ANALISI FUNZIONALE DEL COMPORTAMENTO
A (Antecedente)
B (Comportamento)
C (Conseguenza)
Il professore durante la lezione fa una domanda
Luigi alza la mano
Il professore lo ignora e dà la parola a Luisa
Il professore lo ignora
Luigi sbatte i libri a terra
Il professore si infervora e lo manda dal preside
Definite nella prima fase di analisi:
• Definizione dei comportamenti problematici: non si evince in questa prima analisi alcun comportamento problematico da parte di Luigi. Piuttosto si rileva un comportamento inadeguato da parte del professore (sulla cui intenzionalità benevola o malevola, nulla sappiamo) che ignorando l’alunno andrà poi a creare un antecedente nella seconda fase.
• Definizione del comportamento positivo alternativo (obiettivo educativo): Rinforzare il comportamento adeguato di Luigi (alzare la mano per prendere la parola) in modo che lo ripeta in futuro.
• Metodologia di intervento:
- Organizzazione degli spazi
- Rinforzo positivo
• Procedura di correzione del problema:
Supponendo la buonafede del professore, il fatto che lo abbia ignorato può essere dovuto ad una mera distrazione o alla strutturazione inadeguata dell’ambiente classe. Pertanto occorre migliorare l’organizzazione degli spazi: la struttura della classe dovrebbe consentire al docente di guardare ogni alunno, ad esempio ponendo i banchi in modo circolare. In tal modo si riduce la probabilità che l’insegnante non noti che qualcuno ha alzato la mano.
Ci si dovrebbe avvicinare al ragazzo dicendo: “Bravo Luigi! Hai fatto bene ad alzare la mano e ad aspettare il tuo turno. Mi dispiace di non averti visto e di aver dato prima la parola alla tua compagna. Ormai lasciamo che finisca il suo intervento e rimedio subito dandoti la possibilità di esprimerti”. Questo consentirà all’alunno di sentirsi meritevole di fiducia da parte dell’adulto di riferimento, che si è scusato con lui per non averlo visto, e lo condurrà con molta probabilità a ripetere l’azione corretta nel tempo (rinforzo positivo).
Se invece il collega ha ignorato Luigi volontariamente, andrebbe sottolineato che tale azione non è
Il Professore durante la lezione fa una domanda. Luigi alza la mano. Il professore ignora Luigi e dà la parola a Luisa. Luigi sbatte violentemente i libri a terra. Il professore si infervora e lo manda dal preside
funzionale soprattutto nei confronti di un alunno con disturbo del comportamento, tanto da aver poi indotto lo stesso a mettere in atto un comportamento problema.
Definite nella seconda fase di analisi:
• Definizione dei comportamenti problematici: Luigi non gestendo la frustrazione dovuta alla mancanza di attenzione ricevuta da parte del professore, che lo ha ignorato, e probabilmente sentendosi inadeguato rispetto alla compagna, getta i libri per terra in modo da farsi notare.
• Definizione del comportamento positivo alternativo (obiettivo educativo): Interrompere il comportamento problematico, ossia l’aver gettato i libri per terra, introducendo alternative funzionali per gestire la frustrazione.
• Metodologia di intervento: alcuni accorgimenti utili a ridurre i comportamenti problematici, permettendo una più facile gestione delle loro manifestazioni:
Per agire sull’antecedente:
- definizione e condivisione del regolamento di classe
Per agire sul comportamento problematico e sulle conseguenze:
- Controllo prossimale
- Rimprovero centrato sul comportamento
- Il costo della risposta
- Confronto con il docente che ha creato l’antecedente
• Procedura di correzione del problema:
Il docente dovrebbe stabilire un regolamento di classe chiaro e che parta dalle richieste stesse degli studenti. Pertanto, essendo totalmente condiviso, durante gli eventi problematici che si presentano in aula, dovrebbe ricordare agli alunni quali sono le regole stabilite insieme, per la convivenza in classe e cosa avviene nel caso in cui vengano violate (richiamo, nota disciplinare, convocazione dei genitori ecc…).
Ci si avvicina a Luigi toccandogli una spalla (controllo prossimale) e dicendogli che non è un comportamento accettabile, pertanto viene ripreso. Il docente, per ridurre la tensione emotiva, chiede a Luigi se si è calmato. Successivamente ribadisce che tale comportamento è inaccettabile (rimprovero centrato sul comportamento) e che in questo modo non otterrà la parola. Si impedisce così la realizzazione di un rinforzo negativo.
A seguito di quanto accaduto Luigi perderà la possibilità di andare ad acquistare un alimento di suo gradimento, che solitamente gli viene concesso quando si comporta bene in classe e/o raggiunge un obiettivo prefissato (Il costo della risposta).
Si andrà poi a parlare con il collega che ha creato l’antecedente, per comprendere quanto fosse cosciente del suo comportamento inadeguato nei confronti di Luigi (soggetto con disturbo del comportamento). Si inviterà il collega a non ignorare i comportamenti adeguati del ragazzo (come l’aver alzato la mano per prendere la parola), anzi rinforzandoli, in modo che Luigi sia più portato a ripeterli in futuro, abbandonando quelli inadeguati.
Inoltre si cercherà di far comprendere al collega che il comportamento problematico di Luigi, non andava corretto con l’invio dal preside, ma gestito in classe in collaborazione.

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